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ARCHITETTO ANNA FERRARA

ARCHITETTO ANNA FERRARA

Lavori

FonItalia, Monza

Progetto di ristrutturazione di un immobile ad uso commerciale nel centro di Monza. Studio dell’intero arredo realizzato su misura con personalizzazione del logo aziendale.

Progettare un negozio è un’attività che richiede oltre a conoscenze di Interior Design anche un’esperienza nella progettazione di questo tipo di ambienti e dei relativi elementi di arredo.

Non è affatto sbagliato sostenere che il business dell’esercizio commerciale dipende anche dalla qualità della progettazione degli interni.

Zona City Life A1

Non lontano da City Life, un appartamento di medie dimensioni è stato sottoposto ad una ristrutturazione globale che ha puntato essenzialmente ad una nuova distribuzione interna ottimizzando gli spazi e puntando ad una maggiore funzionalità.

Il lungo disimpegno dell’ingresso è stato ampliato consentendo di ricavare una zona studio illuminato naturalmente dall’apertura di un oblò.

La cucina aperta sul soggiorno ha dato maggior respiro e più luminosità alla zona giorno.

L’unico bagno esistente è stato frazionato ricavando il secondo bagno.

Negozio hairstylist, Milano

Un negozio di parrucchiera diverso da tutti gli altri fatti in serie con arredi precostituiti, la filosofia su cui si basa l’intervento di ristrutturazione è quella del reimpiego dei materiali (oggi il riciclo e gli interventi ecocompatibili sono estremamente attuali) e non solo: è un luogo che “racconta” una storia…

Negozio abbigliamento, Treviglio

Il verde e la natura la fanno da padrona in questo negozio di abbigliamento nel centro di Treviglio.
Il giardino verticale con una fontana in cortèn e gli alberi delle vetrine che spuntano da un prato di licheni, caratterizzano questo spazio rendendolo alquanto insolito e suggestivo.
Il forte impatto scenografico, obiettivo principale del progetto dell’’Arch. Anna Ferrara, viene ulteriormente amplificato dalle pareti rivestite con i fiori della linea Poppy e Calle, garantendo così continuità e coerenza di stile.

Appartamento zona Politecnico

Nella zona di Piola, dove ha sede il Politecnico di Milano, due giornalisti hanno trovato finalmente la casa che cercavano: un’appartamento di tre locali abbastanza ampio da consentire al progettista di dare adito alla propria fantasia, senza stravolgerne la suddivisione interna e senza intervenire con opere di muratura, ma giocando solo con l’arredo .

Un’ ingresso troppo ampio e poco sfruttabile infatti, ha suggerito l’idea di creare un soppalco in legno, la cui parte sottostante è stata adibita a guardaroba e ripostiglio, mentre nella parte superiore è stato ricavato un piccolo studio cui si accede attraverso una scala in legno a sbalzo. L’effetto finale ottenuto è quello di un ponte di una nave, rafforzato dalla presenza di una finestra a forma di oblò.

Dall’ingresso, si scorge la zona pranzo con il tavolo rotondo con piano in cristallo e struttura in acciaio, disegnato da Norman Foster per Tecno.

La cucina, aperta sul soggiorno, è separata da un basso tavolato, lungo il quale si sviluppano i mobili costituiti da basi sormontate da un piano in acciaio. Il rivestimento della cucina è realizzato con piastrelle Bardelli della serie Tema e Variazione disegnate da Fornasetti .

Inconsapevolmente è stato reso omaggio a Fornasetti proprio nella stessa via di Milano, dove negli anni ’50, aveva sede il suo showroom, in seguito trasferito e ampliato in via Manzoni.  Piero Fornasetti, il cui segreto era l’immaginazione, è stato decoratore, stampatore, disegnatore, artigiano, insonne creatore di facce, simboli, sguardi, cose .

I suoi oggetti sono dotati di una quarta dimensione: la poesia da abitare .E’ proprio questa la sensazione che cerca di ricreare entrando nel locale bagno con le pareti in smalto arancione, che mettono in risalto ancora una volta “i soli e le lune “di Fornasetti, che con le loro smorfie e i loro sguardi sembra che dialoghino con chi si reca a fargli visita . La scelta del pavimento, “le ultime notizie”, oltre che per motivi estetici è stata suggerita dalla professione dei suoi fruitori, due giornalisti che si occupano di comunicazione e che non perdono occasione per ricordarsi quanto sia appagante, creativo e allo stesso tempo effimero il loro lavoro, tanto effimero quanto le colorate farfalle che compaiono qua e là sugli stralci di quotidiani di vari paesi nel mondo .

Infine la camera matrimoniale, essenziale ma d’effetto, con il letto con la grande testata in pelle rossa, appoggiata alla cabina armadio, realizzata su disegno, a cui si accede da entrambe i lati del letto tramite due porte volutamente a scomparsa. Ancora una volta fa capolino l’arte del maestro con i cuscini di Marcato .

Un progetto all’apparenza semplice ma pieno di contenuti e di citazioni in cui il colore fa da padrone mettendo in risalto i bianchi e neri delle creazioni di Piero Fornasetti, padre nobile del design italiano.

Appartamento Hinterland milanese

Alle porte di Milano, nella Cittá giardino di Cusano Milanino, in un edificio di recente costruzione, un appartamento é stato completamente rivisitato e sottoposto ad un progetto di ridistribuzione interna al fine di soddisfare le esigenze del suo proprietario: giovane manager, straniero e con tanti amici sparsi nel mondo da poter ospitare. Quindi non molti e grandi locali, ma spazi facilmente dilatabili ed adattabili alle necessitá del momento.

Di dimensioni contenute, l’appartamento, con un piccolo giardino annesso,  si svela nella sua interezza fin dal primo istante,  grazie anche ad un gioco di trasparenze consentito dalle porte in vetro colorato realizzate su disegno  che delimitano i vari locali  senza  separarli  completamente.   E’ proprio il colore e la sua esaltazione l’elemento dominante, infatti le pareti colorate, una per ogni ambiente, e le porte, creano una vivida coreografia di tinte che conferisce all’apparamento un aspetto gioioso e originale.

L’atmosfera solare é esaltata dalla calda tonalità qiallo zafferano della parete della zona pranzo che diventa arancio nel soggiorno. La continuità tra i due ambienti garantisce una maggior fruibilità della zona qiorno dilatandone gli spazi altrimenti troppo ridotti. La zona cottura non è volutamente percepibile entrando nella casa ma è stata ricavata in una nicchia che a seconda delle occasioni viene opportunamente occultata da una venezianina in metallo traforato alloggiata nell’abbassamento dove prendono posto i faretti Flos.

Pochi mobili ma di design, scelti in modo accurato arredano i vari locali; il tavolo allungabile per le cene tra amici, in vetro e ferro, è sovrastato dalla famosa ‘Lastra’ disegnata da Citterio e ………. per Flos, il divano in pelle di Vico Magistretti per Cassina e la poltrona ‘Dodo’.

Nella camera matrimoniale, una nicchia alloggia la cabina armadio attrezzata con struttura in alluminio di B&B e

schermata da due grandi ante scorrevoli in vetro acidato e ferro, realizzate sempre su disegno come le porte con le particolari maniglie a spirale.

Anche il bagno è il risultato di uno studio accurato rivolto sia al comfort che all’estetica: il rivestimento ed il pavimento sono in mosaico vetrificato di due tonalitá di verde, un piano in muratura sostiene il grande lavabo a canale della Flaminia, concepito come i vecchi lavatoi dei tempi passati, ai cui lati una piccola nicchia ospita una serie di mensole in vetro (lo stesso della porta), sospese con dei cavetti d’acciaio. In contrasto sul fondo prende posto una sinuosa vasca con doccia idromassaggio altamente tecnologica. La coerenza nella scelta dei materiali, il vetro, il ferro e il legno, ricorrono in tutti gli ambienti, e l’uso dei colori sono i temi dominanti di questo spazio domestico che suggerisce intimità ed allo stesso tempo convivialità senza apparire come vetrina o set fotografico, non ostenta nè si esibisce per un pubblico virtuale, è un posto per vivere e da vivere realmente.

Attico alle porte di Milano

Uno spazio non è solo un mero rifugio che ci protegge dal freddo e dai pericoli, né un recinto chiuso o un’invariabile disposizione di vani,  bensì un elemento organico della vita . E’ proprio seguendo questo presupposto che è stato concepito l’intervento di ristrutturazione di questo appartamento posto al settimo e ultimo piano di un palazzo anni ’70 nella periferia nord di Milano . Lasciato in condizioni disastrose dai precedenti proprietari, ne sono state immediatamente percepite le sue potenzialità. Situato in una posizione strategica, a confine tra Cusano e il “Milanino”, l’appartamento si affaccia dal lato est su quest’ultimo, fornendo una vista mozzafiato sulla città giardino costituita da ville anni ‘20/’30 contornate da splendidi giardini e sulle montagne, che nelle giornate limpide regalano scenari quasi inverosimili da far dimenticare di vivere in città.

L’abbattimento dei tramezzi interni, l’eliminazione delle porte e la creazione di grandi vetrate, hanno permesso di creare uno spazio continuo e luminoso che viene interrotto solo dal volume che lo incorpora .

Si tratta in questo caso di uno spazio da percorrere, che racconta chi lo occupa attraverso gli oggetti che s’incontrano al suo interno, quali libri , ricordi di viaggio, fotografie, quadri ecc. , perché sebbene lo spazio integri tutto ciò che è sia estetico e funzionale, esso appartiene al mondo e alle considerazioni dello spirito.

La sensazione che si percepisce attraversando l’appartamento è che non vi sia un confine tra interno ed esterno, ma un’ incontro tra le due realtà trasmettendo così un forte senso di libertà. Le dimensioni contenute (circa 80 mq.) non hanno costituito un limite alla progettazione, bensì una sfida che culmina proprio nella dilatazione dello spazio stesso.

L’ingresso diventa il biglietto da visita, l’ anticipazione di ciò che ti puoi aspettare inoltrandoti nella casa , da subito vieni immerso nella zona living , dove prende posto una piccola ma funzionale cucina realizzata su disegno, opportunamente schermata da un bancone rivestito in mosaico che conferisce eleganza ad un luogo preposto perlopiù ai gesti del quotidiano. Da questa zona s’intravede il soggiorno, caratterizzato dalle grandi pareti finestrate che da un lato regalano un’incantevole vista sul territorio circostante e dall’altro danno accesso al grande terrazzo che percorre quasi tutto il perimetro dell’appartamento .

Il pavimento High-tech in cemento grigio lisciato e spatolato, crea un forte e gradevole contrasto con l’arredamento in stile classico ,arricchito da oggetti d’antiquariato e da preziose tende con tessere in madreperla. Percorrendo il disimpegno dalle pareti color ciclamino e ribassato per alloggiare l’impianto canalizzato di condizionamento e i faretti Flos, si arriva nella zona studio, ricavata da uno stretto balcone che in origine fungeva da collegamento alla zona notte. La mancanza di porte (tranne quella del bagno e della camera ospiti peraltro poco percepibili in quanto prive di coprifili e dello stesso colore delle pareti) e le grandi vetrate consentono di camminare all’interno della casa senza mai perdere il contatto con l’esterno.

La camera matrimoniale è delimitata da una parete in vetro acidato, oltre la quale si intravede una cabina armadio attrezzata illuminata dalla porta finestra che dà accesso al terrazzo. Qui l’arredo è ridotto all’essenziale: un grande letto appoggiato su una larga base che funge anche da comodino e le lampade Artemide alle spalle.

Le tende durante la notte fungono da sipario, separando la zona del riposo dalla luce che incombe fin dalle prime ore del mattino. Infine il bagno, con i due lati corti contrapposti simmetrici rivestiti sempre in mosaico color viola della Sicis, dove da un lato prende posto la zona lavabi, uno rotondo e l’altro quadrato, appoggiati su un piano in muratura rivestito in mosaico, con ai lati delle nicchie in cartongesso e dall’altro la doccia a pavimento con il grande soffione della Zazzeri che la sovrasta .

Appartamento zona Isola, Milano

Nella zona Isola di Milano un appartamento di medie dimensioni è stato sottoposto ad una ristrutturazione globale che ha puntato essenzialmente ad una nuova distribuzione interna ottimizzando gli spazi e puntando ad una localizzazione più funzionale .

Il vecchio bagno di servizio è stato trasformato in cucina aperta sul soggiorno facilmente raggiungibile dalla zona pranzo.

Nel bagno padronale sono state recuperate delle nicchie dove poter inserire mobili d’arte di proprietà della committenza.

L’elemento decorativo così come la carta da parati nell’ingresso che è servita a rinnovare e mascherare un vecchio armadio esistente, è divenuto il punto di forza di questo intervento.

Il rivestimento della cucina che riproduce un prato dal quale spuntano dei tulipani colorati e i soli e le lune di Fornasetti per Bardelli che decorano il bagno padronale arricchiscono le pareti con elementi unici.

 

Appartamento zona Fiera, Milano

La demolizione della parete di separazione tra la cucina e il soggiorno, nella ristrutturazione di un bilocale in zona Fiera a Milano, ha consentito di ottenere un’ampia prospettiva dilatando gli spazi esistenti.
La cura dei particolari e la scelta dei materiali hanno conferito al progetto una una forte personalizzazione, come ad esempio il recupero delle vecchie porte esistenti imbottite e rivestite da un tessuto pied de poule e il rivestimento della parete dietro dietro la testata del letto con una carta da parati materica in fibra vegetale. In cucina si è scelto un rivestimento con piastrelle monocottura che riproducono i segni grafici di Morandi.
Il successivo ampliamento dell’appartamento hanno portato alla realizzazione di un’area relax con annesso il secondo bagno, che all’occorrenza può diventare camera ospiti.
L’accesso a questa area avviene attraverso un disimpegno dotato di una armadiatura rivestita con carta da parati a tema floreale Wall & Decò.